arredamento
04/02/2019

Firenze e arte: Riproduzioni di statue famose

A Firenze l’arte di casa, le statue sono ovunque, ma c’è da stare attenti perchè alcune di quelle esposte a cielo aperto sono copie e non originali.

La città di Firenze è conosciuta come la culla del Rinascimento; al suo interno la città conserva innumerevoli esempi di arte rinascimentale, tra cui capolavori di fama mondiale. Con decine di gallerie, architetture e statue, Firenze è la città ideale da visitare per tutto gli amanti dell’arte e della storia.

La maggior parte delle sculture presenti a cielo aperto in città sono quasi tutte originali, come quelle presenti sotto la famosissima Loggia dei Lanzi in Piazza della Signoria, mentre poche sono le riproduzioni.

Tra le riproduzioni più importanti annoveriamo:

Il David di Michelangelo

Tutti conoscono la famosa scultura del David di Michelangelo. L’uomo perfetto. Un grande spettacolo di anatomia umana. Semplicemente meraviglioso. E’ possibile ammirarlo in tutta la sua gloria, con un’altezza di 5,2 metri, statua dalle proporzioni classiche perfette del suo corpo dall’angolo dello spettatore. Michelangelo era un grande scienziato, artista e filosofo, quindi avevano un senso tutti questi dettagli. E’ la statua forse più famosa di Firenze, la cui copia è posizionata di fronte all’ingresso del comune fiorentino, Palazzo Vecchio, mentre l’originale è conservata (e comunque visibile al pubblico) all’interno del Museo dell’Accademia delle Belle Arti, in Via Ricasoli.

Giuditta ed Oloferne di Donatello

E’ una statua bronzea (altezza 236 cm senza zoccolo) realizzata da Donatello sul finire della sua carriera, tra il 1453 e il 1457. Dal 1988 è conservata nella Sala dei Gigli di Palazzo Vecchio mentre la sua riproduzione si erge fiera accanto a quella del David proprio di fronte all’ingresso di quello che oggi è il comune fiorentino.

San Giorgio di Donatello

Una statua, questa, sempre di Donatello e che fa parte del ciclo delle quattordici statue dei protettori delle Arti di Firenze per le nicchie esterne della chiesa di Orsanmichele. Fu commissionata dall’Arte dei Corazzai e Spadai e risale al 1415-1417. È in marmo apuano ed è alta 209 cm. San Giorgio era un santo guerriero, per questo era stato scelto come patrono dell’Arte dei Corazzai e Spadai, cioè dai fabbricanti di armi. Dal 1891 l’esemplare originale della statua si trova conservato nel Museo nazionale del Bargello ed è stata sostituito nella nicchia da una copia in marmo.

La fontana del Porcellino

Questo è uno dei monumenti più popolari della Firenze odierna e si trova  margine della loggia del Mercato Nuovo, vicino al Ponte Vecchio.
Il nome popolare della statua bronzea del “Porcellino” è improprio perché raffigura un cinghiale. Deriva da una copia romana di un marmo ellenistico, che papa Pio IV donò a Cosimo I nel 1560, durante la sua visita a Roma. Dell’originale marmoreo, che oggi si trova al Museo Bardini, Cosimo II de’ Medici fece fare una copia in bronzo a Pietro Tacca nel 1612, destinata a decorare palazzo Pitti. Il modello in cera risale al 1620 circa, mentre la fusione fu eseguita solo intorno al 1633, per via delle continue e più urgenti commissioni granducali, come i Quattro mori di Livorno o le due fontane di piazza Santissima Annunziata. Nonostante fosse una copia, la resa di dettagli naturalistici come il pelo dell’animale rivela la straordinaria capacità come bronzista del Tacca, che fu il migliore allievo di Giambologna.

Il marzocco di Donatello

Il Marzocco è un’opera di Donatello in pietra serena ed è custodita nel Museo del Bargello. Anticamente si trovava in piazza della Signoria, dove oggi, per preservarla dagli agenti atmosferici, è sostituita da una copia.

La statua, risalente al 1419-1420, fu commissionata dalla Repubblica fiorentina in occasione della visita di papa Martino V in città. Essa era destinata a decorare lo scalone degli appartamenti papali in Santa Maria Novella ma venne in seguito spostata nella piazza cittadina, come simbolo della repubblica stessa.

Le 14 statue delle nicchie della Chiesa di Orsanmichele

Oltre al San Giorgio di Donatello altre 13 statue presenti nelle nicchie esterne della chiesa sono tutte copie. Le originali sono per la maggior parte conservate al piano superiore della medesima chiesa e, oltre appunto a San Giorgio, tra le più famose si annovera anche S. Marco (sempre di Donatello); un’altra è del Giambologna, un’altra ancora del Verrocchio, del Ghiberti, e poi ci sono perfino le statue gotiche di Nanni di Bianco.

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