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12/11/2018

Arazzi: Storia e produzione in Italia degli Arazzi

Vi siete mai chiesti quali potessero essere le origini dell’arazzo e dell’arte che prevede l’utilizzo dei tessuti come elemento decorativo? Gli arazzi sono molto apprezzati da tantissimi estimatori, e possono costituire uno strumento grazie al quale far risaltare una stanza e renderla sicuramente più preziosa.

Le origini degli arazzi

Come prima cosa, vi interesserà conoscere quale sia l’effettiva origine dell’arazzo e della terminologia usata per individuarlo.

Il termine arazzo deriva, in particolare, dal nome di una città, quella di Arras, che si trova in Francia. Proprio qui iniziò la produzione di questi particolari tessuti durante il Medioevo, diffondendosi sempre di più anche nel resto del mondo.

Gli arazzi venivano utilizzati, almeno in origine, con scopi pratici: infatti, essi consentivano di isolare le mura dei castelli durante i mesi invernali, soprattutto per le stanze più ampie, difficili da scaldare in modo adeguato.

Il picco relativo alla massima espressione della tecnica dell’arazzo si ebbe nel 1675, quando gli artisti del gruppo dei Gobelins, iniziò a perfezionare sempre di più il metodo per la creazione di questi tessuti.

Gli arazzi in Italia

L’arrivo degli arazzi nel nostro Paese si poté notare a partire dal Diciassettesimo secolo, quando iniziò anche la produzione dei tessuti di seta e lino sui  quali avveniva l’applicazione di colori tramite diverse tecniche pittoriche.

Proprio questi tipi di arazzi vennero usati per arredare grandi castelli e magioni importanti, come avvenne alla corte di Luigi XIV di Francia, che riuscì a collezionare addirittura 2.155 arazzi in totale!

I pittori e gli arazzi

La realizzazione degli arazzi più preziosi coinvolge sicuramente l’Italia, anche grazie alla presenza, nel nostro Paese, di pittori davvero talentuosi.

Uno dei pittori che prese parte alla realizzazione di un grande arazzo fu sicuramente Raffaello, al quale lo stesso Papa Leone X commissionò la realizzazione di un ciclo di dipinti su tessuto relativi agli Atti degli Apostoli.

Questo gruppo di opere è molto conosciuto ed è stato più volte copiato: attualmente le serie realizzate da Raffaello si trovano in Vaticano e anche nel Palazzo Ducale di Mantova, oltre che ad Urbino.

Molti altri pittori si occuparono di collaborare alla realizzazione di splendidi arazzi a livello internazionale, come accadde per Pieter Paul Rubens, Charles Le Brun; Francisco Goya, Pablo Picasso e Joan Mirò per arrivare alle epoche più moderne.

Ancora oggi, proprio grazie alla tradizione dell’arazzo, questi elementi decorativi in tessuto rimangono nel cuore dei tanti appassionati.

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